Come fotografare l'Aurora Boreale.
Come fotografare l'Aurora Boreale: tutto quello che devi sapere su tecnica di scatto, impostazioni ed errori da evitare.
L'aurora boreale è uno dei fenomeni naturali più straordinari che un fotografo può incontrare.
Ho avuto la fortuna di fotografarla in diverse occasioni durante i miei viaggi e workshop fotografici tra l'Islanda e la Norvegia ed ogni volta è un'esperienza diversa e unica allo stesso tempo.Per questo motivo non esiste un solo modo per fotografarla, ma esistono principi tecnici solidi che fanno la differenza tra una foto riuscita ed una sbagliata.In questa guida condivido quello che ho imparato e che insegno sul campo durante i miei workshop, dalle impostazioni della fotocamera alla lettura dei dati spaziali, passando per gli errori più comuni che vedo fare a chi si appresta a fotografarla per la prima volta.
Attrezzatura fotografica: cosa uso per fotografare l'Aurora.
Per fotografare le Luci del Nord utilizzo due corpi macchina Full-Frame, la mia fedele Nikon D850 e la storica Nikon D810 abbinate ad obiettivi grandangolari luminosi.
Il mio preferito è il Tamron 15-30mm f/2.8. Utilizzo anche il Nikon 20mm f1.8 e il Samyang 14mm f2.8.
La luminosità è fondamentale di notte, ed il grandangolo permette di inquadrare ampie porzioni di cielo catturando tutta la struttura aurorale.
Anche un treppiede solido è indispensabile in questo tipo di fotografia, soprattutto per il vento che a Nord può essere parecchio forte.
Come prevedere l'Aurora.
Esistono molte app per monitorare l'attività aurorale e vanno tutte abbastanza bene.
Io utilizzo My Aurora Forecast e visualizzo durante le notturne fotografiche le varie webcam su https://aurorawebcams.com.
Fotografare l'Aurora richiede preparazione tecnica e un occhio costante su alcuni parametri fondamentali. Ecco cosa tenere sotto controllo:
Indice Kp Misura l'attività geomagnetica su una scala da 0 a 9. Per le latitudini nordiche (Islanda, Norvegia, Finlandia) bastano valori di Kp 3–4, per latitudini più basse, come il Nord Italia, servono valori di Kp 7 o superiori.
Velocità e densità del vento solare Un vento solare veloce (oltre 500 km/s) e ad alta densità di particelle aumenta significativamente le probabilità di un' Aurora intensa.
Campo magnetico interplanetario (Bz) Questo è il parametro più "tecnico" ma anche il più importante. Quando il Bz è orientato verso Sud (valori negativi), il campo magnetico terrestre è più vulnerabile e l'Aurora è più probabile e vivace. Un Bz di −10 nT ed oltre è un ottimo segnale. Bz positivo invece è indice di Aurora debole o poco probabile.
Copertura nuvolosa Inutile avere un Kp da record e un Bz a -20 se il cielo è coperto. Controlla le previsioni specifiche della zona in cui ti trovi su app come Ventusky o Clear Outside, ideali per astrofotografi.
Se sei in Islanda, https://vedur.is per la copertura nuvolosa è invece la tua migliore opzione.
Un' altra variabile da considerare è la Luna: si può fotografare l'Aurora sia con Luna che senza, ottenendo risultati molto diversi.
Io preferisco ci sia un pò di Luna, non piena, ma almeno un quarto per illuminare quanto basta la parte inferiore della composizione. Tenete presente che in un territorio come l'Islanda, in gran parte disabitato, di notte è molto buio. Di conseguenza la luminosità lunare è quasi fondamentale, fotograficamente parlando, perchè non interferisce visivamente con l'Aurora ma allo stesso tempo permette di avere un primo piano decentemente illuminato.
Impostazioni della fotocamera: il punto di partenza.
Le impostazioni dipendono principalmente dalla velocità dell'Aurora, che va valutata di volta in volta sul campo. Un buon punto di partenza è:
- Diaframma: f/2.8
- ISO: 3200
- Tempo di esposizione: 3 secondi
Da qui si parte, poi si aggiusta in base alla situazione che si riscontra sul campo.
L'errore più comune: il tempo di esposizione.
Questo è il punto su cui vedo sbagliare più spesso.
Alzare gli ISO e ridurre il tempo di esposizione è sempre la scelta più giusta.
Quando l'aurora è in movimento, tempi di esposizione lunghi come 6, 8, 10 secondi la trasformano in una macchia colorata senza forma né struttura.
La bellezza dell'Aurora sta proprio lì, nelle sue bande, nei suoi raggi, nei suoi movimenti repentini. Per congelare questa struttura servono tempi brevi, anche a costo di alzare molto gli ISO.
La regola è semplice: il soggetto viene prima di tutto il resto.
Osserva quanto velocemente si muove l'Aurora e scegli il tempo di conseguenza. Ho fotografato alcune Aurore anche ad un secondo.
Per questo motivo preferisco avere un pò di Luna nel cielo che illumini il paesaggio sottostante, per non dover allungare i tempi di scatto oppure aumentare troppo gli ISO.
Se invece gli ISO dovessero salire molto e il rumore digitale diventa un problema, la soluzione migliore è scattare più fotogrammi del paesaggio e fonderli in post-produzione facendo una media delle immagini, ottenendo così una riduzione del rumore efficace senza sacrificare i dettagli.
La messa a fuoco di notte.
Di notte bisogna lavorare in manuale, impostando il fuoco sull'infinito, non sull'iperfocale, ma sull'infinito reale.
In alcuni casi, se c'è una fonte luminosa in lontananza, si può usare quella per mettere a fuoco automaticamente e poi bloccare il valore in manuale. Provate di giorno per non trovarvi in difficoltà durante la notte. Io solitamente mi faccio un piccolo segno sulla lente per ricordarmi dov'è realmente l'infinito.
Composizione: il cielo non basta.
L'Aurora da sola, senza un primo piano interessante, raramente produce un'immagine memorabile. In Islanda e Norvegia il paesaggio è già straordinario. Cercare un primo piano che dialoghi con l'Aurora è quello che trasforma una foto documentaria in un'immagine con un'anima. Meglio se si effettuano dei sopralluoghi durante il giorno. L'Aurora arriva sempre da Nord, poi, a seconda della sua intensità si può alzare ed in alcuni casi anche essere visibile a Sud.
Conclusioni.
Se vuoi fotografare correttamente l'Aurora Boreale, segui questi piccoli accorgimenti.
Pianifica un viaggio al Nord durante i quarti di Luna, come periodo va benissimo da metà Settembre a fine Marzo, utilizza delle lenti grandangolari e luminose con un buon cavalletto.
Se possibile esegui dei sopralluoghi; ricorda che di notte tutto diventa più complicato, quindi la scelta preventiva del luogo diventa fondamentale.
Componi l'immagine esponendo verso Nord, ricordati però che se l'Aurora è forte, si alza ed in alcuni casi si potrebbe spostare verso Sud, soprattutto alle alte latitudini come nelle Isole Lofoten o in Lapponia. Se invece ti trovi in Islanda o in generale sotto il Circolo Polare Artico, mediamente un esposizione a Nord è sempre la scelta più corretta.
Verifica i dati spaziali, non ha senso rimanere al freddo quando i dati indicano che il picco aurorale arriverà tra tre ore. Non limitarti al valore di Kp ma cerca di valutare meglio i dati che hai a disposizione. Bz, Vento solare e DST sono tra i più importanti.
Usa tempi di scatto consoni alla velocità dell'Aurora, anche alzando di molto gli ISO se dovesse servire.
Con questi piccoli accorgimenti, non avrai nessun problema a portarti a casa delle foto straordinarie di Aurore Boreali.
Visita il mio Portfolio fotografico per vedere alcune mie foto di Aurore.
Visita la pagina dei Workshop fotografici per rimanere aggiornato sulle prossime attività fotografiche.
Contattami per informazioni mandandomi una mail a info@nicolachinellato.it
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